Moroder plasma l’unicità delle sue inconfondibili creazioni con personali e ricercati impasti, in un continuo meraviglioso e accattivante crescendo di eleganza artistica, di connubio poetico di perfetta anatomia e romantiche posture, modellato nella più alta classicità del mondo dell’arte contemporanea.

prossime mostre

  • EX TERRA

    Galleria i-Sculpture, San Gimignano e Tenuta Brancaia, Radda in Chianti (Italia)
    08.08.2026 fino al 22.08.2026

Opuscoli

essays

Assolutamente contemporanee, raffinate ed estremamente comunicative nel loro minimalismo formale, le sculture realizzate con originali e ricercati impasti da Gerald Moroder, artista della Val Gardena, sono davvero l’immagine dell’attuale umanità perennemente in viaggio alla ricerca di un senso e di un fine. Fortemente legato al territorio in cui è nato e vive, tanto da trarne, letteralmente, il materiale per le sue iconiche creazioni e da più di vent’anni impegnato in un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero, Moroder ben interpreta con le sue scarne, allampanate figure il senso di solitudine e la forte tensione emotivo-esistenziale che pervade l’animo di ognuno di noi, silenzioso, in cammino, alla ricerca di un dialogo appagante, di uno sguardo di comprensione, forse d’amore.

Nicoletta Tamanini
2025

Le sculture sottili e smaterializzate di Gerald Moroder sono costituite della stessa roccia rossa di porfido del Monte Rasciesa, alle cui pendici sorge Ortisei. In questa sua ricerca sono i materiali di terra a essere posti in primo piano, quasi privilegiati per la loro intatta forza d’urto con l’immagine della realtà e dell’uomo contemporaneo.

Chiara Canali
2011

L’opera di Gerald Moroder è pervasa da una tensione vitale e da un connaturato anelito. Le sue figure, scarnite ed essenziali, sono protese verso un altrove, in cerca di una via, di una rivelazione. Sono immagini dell’essenza umana, figure senza tempo, prive di connotati che le colleghino ad uno spazio e ad un’epoca.

Anna Lisa Ghirardi
2017

Come si fa a non pensare al legno? Un giovane, oltre i quaranta, che matura artisticamente in quelle pendici splendide della Val Gardena che ha il coraggio di non usare il legno. Gerald Moroder cresce in quel luogo incantato ma è figlio di una cultura nuova, neofita contemporaneo, che osa, sperimenta, muta. La materia scelta dall’artista è composta e plasmata dalle sue mani, è il medium attraverso il quale esprime il suo sentire. La sua montagna è in quelle paste inedite fatte di pietra, di terra, di sabbia, di ferro...

Laura Orlandi
2019

Un interrogativo pervade il lavoro di Gerald: Cosa c’è prima della materialità tangibile?
Pare intento a varcare il confine del razionale, del hic et nunc, per lasciarsi trasportare dall’irrazionalità. È una sorta di esigenza recondita di ricondursi all’arché: il principio fondamentale....

Marco Forni
2016

Sono la materia e il concetto più sublime dell’Essere a rappresentare allo stesso tempo poetica e fonte ispiratrice di Gerald Moroder.

Patrick Pii
2014

Moroder plasma l’unicità delle sue inconfondibili creazioni con personali e ricercati impasti, in un continuo meraviglioso e accattivante crescendo di eleganza artistica, di connubio poetico di perfetta anatomia e romantiche posture, modellato nella più alta classicità del mondo dell’arte contemporanea.

Alberto Lavit
2019